TRASLOCO E PSICOLOGIA: QUANDO E’ IN GIOCO IL SENTIMENTO
Fa ormai parte dell’immaginario comune, la scena di liti di coppia culminati con il getto di abiti e oggetti di uno dei due partner dalla finestra ad opera dell’altro.

Non solo nei film, anche nella realtà, l’ira rende spesso la voglia di cacciare di casa l’altro tanta da indurre a fare di tutto per accelerarne l’iter.

Oppure ci sono casi in cui, seppure in una situazione di iniziale e momentaneo bisogno, un amico finisce col “metter le tende” in casa nostra senza il nostro diretto consenso.

E che dire infine di quando si cambia, non solo casa, ma anche città o addirittura Stato?

Qualsiasi sia la forma o la condizione di partenza, un trasloco ha sempre degli effetti sul nostro benessere psicofisico. 

Vecchie credenze, associano al “trasloco” una percezione negativa legandolo esclusivamente allo stress e alle preoccupazioni, specialmente quando ci sono di mezzo i sentimenti. Ma in verità, tutto dipende da come decidiamo di affrontare tale momento. Il trasloco può nascondere dei lati positivi inimmaginabili ed essere una fonte di benessere anche quando le situazioni non sono tra le più semplici. Scopriamo insieme quali:

 

TRASLOCO E DIVORZIO

Questo è sicuramente uno tra i momenti più delicati quando si affronta una separazione, perché sancisce, in maniera definitiva, il momento di separarsi. Che sia consensuale o meno, quello che conta, è affrontare il distacco in maniera consapevole. Togliere i propri effetti personali da una casa, oppure, scegliere di “dividere” gli oggetti comuni, ci offre l’occasione di guardarci dentro e definire il nostro passato. Spesso, si commette infatti l’errore di accumulare oggetti senza una reale necessità, o di fare determinate scelte di arredo venendo incontro ai gusti del partner senza realmente essersi posti la domanda “mi piace davvero?”. In una fase così delicata per la nostra psiche, un trasloco ci offre l’occasione di porci delle domande in maniera più profonda, rispettando i nostri reali bisogni e amandoci un pò di più rispetto a quanto non abbiamo fatto in passato.

 

TRASLOCO A CASA DI AMICI

Che sia temporaneo o a lungo termine, consensuale o meno, anche un trasloco a casa di amici ha le sue regole. E in linea di massima dovrebbero essere basate sul buon senso. Quello che però non manca mai in uno scenario del genere è l’occasione di conoscersi reciprocamente. Traslocare significa “portare-oltre” non solo una serie di oggetti che ci rappresentano, ma anche e sopratutto una parte di noi stessi. Diventare conviventi, o coinquilini, significa investire in un rapporto accettandone i pregi e i difetti che ne derivano, arricchendo in positivo la conoscenza reciproca e quindi la nostra intelligenza emotiva.

 

TRASLOCO IN UN’ ALTRA CITTA’

Questa è la più comune delle situazioni quando si affrontano gli studi universitari o quando si è spinti da motivi di lavoro. Il trasloco in un’altra città o addirittura Stato può essere visto come un angosciante momento in cui dover lasciare i propri cari o come una sfida eccitante.  Il cambiamento è, per antonomasia, l’unica costante salda della nostra vita. E solo accettandolo con positività si riusciranno a cogliere gli aspetti arricchenti e di crescita.

 

Quindi, ogni trasloco, porta con sé una sua emozione e un insegnamento, l’importante è cogliere tale momento della vita secondo un nuovo punto di vista e affrontarlo con determinazione e con la giusta ditta di traslochi in grado di alleggerirvi il peso! 😉